Una nuova opera per celebrare i 2750° anni dalla fondazione greca di Leontinoi, grazie alla curatela artistica di Badia Lost & Found
30/03/2021

Comunicato stampa

COMUNICATO DELLA COOP. BADIA LOST & FOUND
 
Da molto tempo subiamo attacchi che ci dipingono come degli usurpatori per il solo motivo di avere avanzato una proposta di partenariato al Comune di Lentini in merito all’utilizzo di Palazzo Beneventano, Lentini.
 
Il comune denominatore di questi attacchi è stata l’assoluta falsità di tali accuse che, nel migliore dei casi, denota un’ignoranza degli atti amministrativi che sono, invece, pubblici e leggibili da parte di tutti.
❌ Parlano del Comune che ci assegnerebbe gratuitamente un bene per 25 anni. Falso.
✅ In verità è in corso una procedura pubblica di legge (il cosiddetto Partenariato Speciale Pubblico-Privato di cui alla Legge dello Stato n. 50 del 2016) che non prevede alcuna assegnazione ma un rapporto di partenariato sul bene in questione.
Questa recente le
gge è stata appositamente prevista dallo Stato per conservare, ristrutturare e valorizzare quei beni 
pubblici che lo Stato e gli enti locali non sono in grado di mantenere perché non ne hanno e non ne avranno mai i fondi sufficienti.

Sono ormai tantissimi gli esempi virtuosi di applicazione di questa innovativa legge in Italia; l’esempio a noi territorialmente più vicino è quello del Monastero dei Benedettini di San Nicolò l’Arena – Catania con Officine Culturali, per il quale recentemente è stato siglato proprio un Partenariato tra il Comune, l’Università di Catania e il soggetto privato.

❌ Parlano di una “questione esclusiva tra il Comune e la nostra Cooperativa”. Falso.
✅ Noi non siamo, come è ovvio, l’unico soggetto privato a concorrere in questo procedimento, ma c’è un altro soggetto privato che ha manifestato interesse, avanzando una proposta al Comune analogo.
 
❌ Parlano di gratuità. Falso.
✅ Il Privato dovrà per Contratto sborsare centinaia di migliaia di euro per la sistemazione del Palazzo che non fu mai consegnato già completato al Comune e che, col passare degli anni, ha accumulato importanti criticità strutturali.
 
❌ Parlano di privatizzazione. Falso.
✅ È esattamente l’opposto: contrattualmente dovremmo, in caso di finalizzazione, garantire la piena fruizione del bene a tutta la Città.
 
❌ Parlano di noi come se avessimo vinto un posto fisso al Comune. Falso.
✅ In caso di conclusione positiva del procedimento, avremo vinto solo le ipoteche che le nostre famiglie dovranno mettere sulle loro case per garantire il finanziamento bancario dell’investimento di centinaia di migliaia di euro previsto dal Contratto.
 
❌ Ci hanno descritto come sodali di un’operazione elettoralistica a pochi mesi dal voto amministrativo. Falso.
✅ Come si evince dagli atti pubblici, la prima richiesta del nostro team di attivazione del Partenariato risale al 2019.
 
➖ Tutto un altro film, cioè, rispetto a quello che è stato prospettato e che è integralmente descritto nelle carte pubbliche che tutti possono leggere.

Per rendere ancora più partecipativo e trasparente tale Progetto, nello scorso autunno abbiamo indetto degli incontri illustrativi con tutti i consiglieri comunali e, insieme a Legacoop Nazionale e Culturmedia Legacoop, abbiamo tenuto un Convegno pubblico online sull’argomento al quale parteciparono anche l’Assessore Regionale Alberto Samonà, l’ANCI e le esperienze di Partenariato italiane. Tale Convegno registrò 7.000 visualizzazioni ed è tuttora consultato in streaming dagli operatori culturali italiani che vogliono saperne di più sul Partenariato Speciale Pubblico-Privato in Italia.

 
➖ Il nostro Progetto, definito “criminale”, quindi, è solo quello di avere costituito una Cooperativa formata in larga maggioranza da giovani e da donne fortemente professionalizzate, con l’obiettivo di creare una prospettiva di lavoro nel nostro territorio senza per forza condannare i giovani a emigrare in altre Regioni oppure all’estero.
 
➖ E vorremmo farlo investendo tempo, soldi e competenze sul patrimonio culturale della nostra Città, utilizzando una legge dello Stato e nel pieno rispetto di tutte le normative e delle regole della trasparenza.
Ma siamo, invece, stati descritti come un’associazione a delinquere semplicemente perché abbiamo osato “fare o proporre qualcosa” di innovativo e legale. Nonostante tutto questo, però, avevamo deciso di mantenere il nostro rispettoso silenzio su queste accuse e falsità almeno sino alla fine del procedimento di legge sul Partenariato. E così avevamo fatto finora.
 
➖ Ma in questi giorni si è passato ogni limite di decenza con accuse ancora più infamanti alla nostra Cooperativa, facendo immaginare chissà quali indicibili scambi di favore con l’Amministrazione Comunale, mentre stiamo solo partecipando insieme ad altri privati a un procedimento pubblico regolato da una legge dello Stato e il cui esito sarà altrettanto pubblico e trasparente.
 
➖ Questo è per noi assolutamente intollerabile perché mette in dubbio l’onorabilità delle nostre azioni e perché ha creato, oggettivamente, un danno di immagine alla nostra azienda che si regge esclusivamente sui personali sacrifici economici dei propri soci che non possono essere messi a rischio da illazioni e falsità.
 
➖ È per questo che abbiamo dato mandato a Legacoop Sicilia di tutelare, anche legalmente, l’immagine e gli interessi della nostra Cooperativa.
 
➖ Detto questo, ribadiamo la nostra totale e immutata disponibilità a confrontarci con tutti coloro che vorranno farlo in maniera leale e senza secondi fini.

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